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simposio fotografico "vedere oltre"
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VEDERE OLTRE – X Simposio fotografico

Dall’11 giugno al 10 luglio, gli spazi della Galleria Comunale “La Loggia”, del Centro Arti visive “La Castella” e delle “Ex Prigioni” di Motta di Livenza ospiteranno l’ edizione del  X Simposio fotografico VEDERE OLTRE.

Il simposio ospiterà le opere di sei fotografi: Gaetano De Faveri, Marco Saccon, Michele Mattiello, Bruno Fabbris, Monia Perissinotto e Adriana Iaconcig che presenterà parte della mostra Wide Open Windows nelle “Ex Prigioni”.

ADRIANA IACONCIG – WIDE OPEN WINDOWS

I ritratti di Adriana Iaconcig possiedono il silenzio nitido e  assoluto degli esseri e dei luoghi inaddomesticabili: gli adolescenti e i prati.  Giovani e terre sassose, non ancora abitate dalla decadenza dell’umano, costituiscono immagini evocative archetipiche. Soggetto e luogo si presentano quali termini risolutivi per comprendere l’opera: nessun elemento è portatore di squilibri  e  nulla interrompe l’istante. L’immagine, per le sue caratteristiche intrinseche di medium tra soggetto e oggetto, si presenta come un momento unico di questa relazione enigmatica, tra mondo esterno e interiorità del protagonista ritratto. Il suo desiderio di autonomia è evidenziato dallo stare in relazione con l’ambiente senza appartenergli, dentro e contemporaneamente estraneo al luogo. Lo occupa senza abitarlo. Ciò che vediamo, guardando le opere di Adriana Iaconcig è il mistero che lega soggetto e natura: esso è il vero ritratto; è l’enigma che può mostrarsi in  quello spazio selvatico, consacrato dall’arte, che esprime finalmente il senso di un rapporto nuovo tra  Natura/Cultura, la chiave interpretativa che contraddistingue il contemporaneo.

Il termine archetipo (dal greco:  tipos = modello e arché = originale) rinvia a forme preesistenti di un pensiero e dunque di una visione. La presentazione di profilo, ad esempio, cita la tradizione del gotico internazionale e rinascimentale della numismatica. Come allora anche oggi l’artista sente la necessità di dare al soggetto una nuova umanità, una differente dignità simbolica di lettura e ascolto.

Alessandra Santin

Orari:

Sabato / Domenica / Festivi

10.00 – 12.30 / 16.00 – 19.30

Informazioni: vedereoltre@mail.com

trieste mostre
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FUORI – Dove la parità non esiste

Trieste mostre. Il progetto intitolato “Fuori dove la parità non esiste”, è ideato e curato dalla presidente dell’Associazione Fotografaredonna, Marisa Ulcigrai, con la collaborazione di Sandra Grego per il coordinamento dei testi della pubblicazione, firmati da specialiste del settore.

La mostra fotografica, intitolata “Spazi ritrovati”, compone, attraverso le immagini fotografiche realizzate da 16 socie di Fotografaredonna e da Paola Di Bello, fotografa e docente all’Accademia di Brera, un interessante e inedito itinerario nei luoghi intitolati alle donne nella città di Trieste.  S’inaugurerà “en plein air” venerdì 13 maggio alle 19 in via Cassa di Risparmio nello spazio urbano compreso fra via Genova e via Bellini.  L’evento si terrà alla presenza delle autrici, di una rappresentante della Regione FVG e dell’assessore all’Urbanistica del Comune di Trieste Elena Marchigiani.

Il volume intitolato “Fuori dove la parità non esiste” rappresenta una libera interpretazione fotografica. Essa segue un’evoluzione cronologica, di spazi riscoperti e ritrovati e una riflessione storica sulla città e sulla vita delle donne, cui questi luoghi sono stati dedicati. È una novità assoluta. Tra i molti libri sulla città di Trieste, propone per la prima volta uno sguardo e un approfondimento tutti al femminile. Un percorso fotografico sulle vie, le strade e i giardini della parità. Sarà presentato dalle autrici Marisa Ulcigrai e Sandra Grego venerdì 20 maggio alle 17.30 nella Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich (via Rossini 4). Interverranno una rappresentante della Regione FVG, la presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat e la Consigliera Provinciale di Parità Gabriella Taddeo.